FORME DEL CORPO: DONNA A MELA

La guida completa per valorizzare il fisico della DONNA a MELA

 

donna a mela forma del corpo

 

La donna a mela, chiamata anche a cerchio,è stata descritta più in dettaglio nel post Quel’è la tua forma del corpo.
Oggi ci concentreremo sui vestiti che la valorizzano al meglio.

Il problema principale di tutte le donne a mela è la mancanza di un punto vita visibile e il cosiddetto “salvagente” intorno all’addome.
Spesso per mascherarlo le donne a mela indossano grandi tuniche, maglioni e felpe, che cadono diritti dal seno in giù. Ma se il seno è abbondante questi capi le fanno sembrare soltanto più grosse di quanto non siano in realtà.
Occorre ricordare che non tutte le donne a mela hanno le stesse forme. Ci sono le mele con il seno piccolo e quelle con il seno grande, cosi come le mele con la pancia più o meno pronunciata.

OBIETTIVO PRINCIPALE

Le donne a mela devono cercare principalmente di slanciare il busto e modellare il punto vita, separando visivamente il seno dalla pancia. Anche mostrare la scollatura, le gambe e i polsi aiuterà a rendere più armonica la figura.

REGGISENO

La scelta del reggiseno giusto è molto importante, specialmente per la mela con un seno grande. Il reggiseno deve tenere conto della differenza tra la circonferenza del torace e la coppa. Il seno deve essere ben sostenuto, per non cadere e non coprire quella parte più stretta del busto che per la mela costituisce una sorta di vita alta.

ABITI

La lunghezza a metà coscia e sopra al ginocchio è la più vantaggiosa perché espone le gambe. Le donne con gambe più robuste, tuttavia, preferiscono spesso la lunghezza sotto al ginocchio.
Lo scollo migliore è quello a V o anche quello tondo.
I modelli con i tagli o dei motivi verticali sono perfetti per questa forma del corpo perché snelliscono il busto e allungano la figura.

SENO ABBONDANTE: modelli a impero, leggermente svasati o dritti, che enfatizzano la linea sotto il seno e mascherano la pancia. Con la pancia sporgente però questo modello può creare l’effetto di una donna incinta. In questo caso è meglio scegliere un modello con un taglio intorno alla vita o con un’allacciatura a portafoglio. Vanno bene anche gli abiti a tubino con una cintura sotto al seno.
SENO PICCOLO: Modelli dritti e a trapezio, realizzati con tessuti non troppo rigidi. Modelli a portafoglio. Anche gli abiti con il taglio sotto al seno se l’addome non è particolarmente marcato.
NO: Modelli con le balze, molto fascianti, larghi e lunghi, con le righe orizzontali.

 

donna a mela

donna a mela

forma donna a mela

donna a mela abiti

abiti per la donna a mela

 

GONNE

I modelli più adatti alla donna a mela sono quelli dritti o ad A; quelli a vita alta meglio se con una baschina e la zip laterale. Le gonne e i pantaloni con la cintura in vita spesso tagliano la pancia e fanno sbordare il “rotolino”, in quel caso è meglio scegliere un modello a vita bassa. La lunghezza migliore è a metà coscia e prima del ginocchio.
NO: Gonne con le balze e gonne molto vaporose. Sopratutto quando le gambe sono sottili tendono a far apparire più grande il resto della figura.

 

gonne donna a mela

gonne donna mela

 

PANTALONI

Adatti: dritti, skinny, a sigaretta e a zampa solo se stretti fino al ginocchio.
Questa forma del corpo fa fatica a trovare il modello giusto di pantaloni. Risultano spesso troppo stretti in vita o troppo larghi sulle cosce. Inoltre, come nella gonna, la cintura a vita alta può tagliare l’addome. I pantaloni preferiti dalla donna a mela hanno una baschina più rigida in vita (che contiene la pancia) e la zip sul fianco. Con i modelli a vita alta stanno bene anche le maglie più aderenti, invece con i pantaloni a vita bassa va abbinata una maglia più ampia in vita e lunga almeno fino alle anche.
NO: Modelli a palazzo e i modelli larghi nella parte superiore e stretti nella parte inferiore.

 

pantaloni per la donna a mela

pantalone donna a mela

 

SHORTS


Adatti: a vita medio-alta, dritti e di media lunghezza. Da indossare anche in inverno insieme a un paio di collant coprenti.

 

shorts donna a mela

 

CARDIGAN

Il cardigan lungo fino ai fianchi è molto utile per la donna a mela. Portato aperto taglia verticalmente la silhouette, diminuisce otticamente il torace e maschera i “rotolini” in vita. Questo effetto si può ottenere anche indossando un blazer o un kimono.

 

cardigan donna a mela

donna a mela

 

MAGLIETTE 

Vanno bene quelle larghe ma non oversize, con materiali leggeri. Lunghe fino a metà delle natiche.
SENO ABBONDANTE: Modelli tagliati sotto il seno e morbidi in vita, modelli a portafoglio. Scollo a V o scollo tondo.
SENO PICCOLO: Modelli morbidi, dritti e leggermente svasati. Scollatura rotonda o rettangolare.
NO: modelli con ruches, con righe orizzontali, con elastico nella parte inferiore.
Con il seno prosperoso è meglio evitare il dolcevita, le tuniche e le felpe ampie.

 

magliette donna a mela

vestire donna a mela

 

SOPRABITI

Adatti: modelli dritti o leggermente svasati, con tagli verticali. Lunghi fino ai fianchi per non coprire le gambe. Nei colori scuri o neutri. Per le mele con tanto seno preferibilmente monopetto e con scollo a V.
NO: Modelli stretti in vita e svasati, modelli con la coulisse in fondo.

 

donna a mela soprabiti

ACCESSORI

Una lunga sciarpa che cade dolcemente ai lati snellisce la figura e maschera la pancia.
Ciondoli e collane per attirare l’attenzione sulla scollatura.

 

accessori per donna a mela

 

Spero che questo post possa rivelarsi utile a tutte le donne a mela per fare degli ottimi acquisti!

(Image source: pinterest)

 

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ALBERO DI NATALE: TRADIZIONALE O FASHION?

 

Vi state chiedendo cosa c’entra la moda con l’albero di Natale? Oppure non ve lo domandate affatto, perché ogni anno v’informate sulle tendenze e acquistate gli addobbi del momento?
Abbiamo la fast fashion nel mondo dell’abbigliamento e negli ultimi anni anche l’albero di Natale sta diventando sempre più fast.
I negozi di arredamento propongono collezioni diverse ogni anno e scelgono i colori di tendenza. A partire da novembre cominciano a circondarci con gli alberi fashion nei grandi magazzini, nelle riviste e in televisione. Tanti di noi si fanno influenzare, e per avere una bella casa addobbata per le feste non vogliono badare a spese. E il basso costo di decorazioni non propriamente “made in Europe” incoraggia acquisti in quantità e legati alle tendenze cromatiche dell’anno. Poi, finite le feste, chi ha voglia di riporre tutte quelle decorazioni superflue negli scatoloni?  Sono costate poco, sono di bassa qualità,  e l’anno prossimo andranno di moda altri colori… si possono anche buttare!

Tante volte basta fermarsi un attimo e riflettere. Facciamoci qualche domanda.
Gli addobbi in materiali sintetici sono facilmente smaltibili? Dove sono prodotti? Per arrivare fino a noi quante migliaia di chilometri devono percorrere?
Perché i negozi non ci propongono i colori tradizionali?  Forse perché le aziende guadagnano di più a farci comprare addobbi differenti ogni anno?
Le risposte a queste domande possono sembrarci scontate, ma il punto è che tanti di noi non se le pongono.

 

Un albero fashion, tutto bianco e argento come nella foto sopra, è sicuramente scenografico. Ma forse un po’ freddo per creare il magico calore natalizio di un ambiente famigliare…

 

 

ALBERO DI NATALE TRADIZIONALE: sostenibile e sempre al top!

Se ci pensate basta soltanto tornare alle tradizioni per rendere il nostro albero più sostenibile.
Questo non significa che dobbiamo disfarci subito dei nostri addobbi made in China, ma possiamo impegnarci a farli durare almeno qualche anno!

Le alternative agli addobbi di plastica sono diversi.
Chi preferisce il fai da te, può realizzare veramente tante idee carine 🙂 Vi ricordate il mio tutorial FAI DA TE: ADDOBBI CON LE PIGNE ?
Chi non ha tempo, oppure non si sente portato per i lavori manuali, può trovare diversi addobbi fatti a mano ai mercatini di natale o nei negozietti online dei vari artigiani (per esempio su Etsy.com). Si può trovare davvero di tutto: dalle classiche sfere natalizie in vetro soffiato dipinte a mano, agli addobbi realizzati con la filigrana di carta. Si, per fortuna anche oggi c’è chi realizza queste piccole opere artigianali!

 

 

IL MIO ALBERO DI NATALE SLOW

Io adoro l’albero di Natale tradizionale, pieno di ricordi e di emozioni!
L’apertura delle scatole con gli addobbi diventa per me come ogni anno un magico viaggio nel tempo. Nel corso degli anni insieme a mio marito abbiamo creato una tradizione: dai nostri viaggi per il mondo cerchiamo di portare qualche ricordo da appendere sull’albero 🙂
Addobbare un intero albero in questo modo richiede diversi anni, quindi ammetto che anche sul nostro ci sono diversi addobbi low cost 🙂

 

La mia pigna fai da te. La decorazione fatta a uncinetto che viene dal Tirolo.

Gli alberelli in legno che arrivano dalla Nuova Zelanda. Quello a destra è un kiwi realizzato in madreperla.

La sfera di vetro decorata a mano, acquistata a Salisburgo. Il cuore in tartan, un ricordo dalla Scozia.

Queste decorazioni in legno provengono dalla Baviera.

 

Unitevi a me e postate su Instagram o su Facebook gli addobbi fatti a mano, quelli artigianali, quelli ai quali siete particolarmente legati e che per voi rispecchiano il significato dell’albero sostenibile,
con hashtag: #slowchristmasdecorations
Sono curiosa di vedere i vostri addobbi sostenibili!

 

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FORME DEL CORPO: DONNA A CLESSIDRA

 

Nel post precedente Quel’è la tua forma del corpo? hai scoperto di essere fortunata a essere una donna a clessidra?
La clessidra rappresenta l’ideale della silhouette femminile, ma quali vestiti ti valorizzano al meglio?

EVIDENZIA SEMPRE IL PUNTO VITA
Il tuo punto forte è la vita stretta e dovresti sempre ricordarti di sottolinearla.

MOSTRA LE TUE FORME
Hai un fisico ben proporzionato, devi soltanto mostrarlo senza nascondere le tue forme. Ricorda anche di non allargarle e non appiattirle.

CLESSIDRA MAGRA, POCO FORMOSA E PLUS-SIZE
Non tutte le clessidre sono uguali, a parte la clessidra classica, esistono anche quelle magre, quelle poco formose e quelle plus-size.
Tuttavia, quello che le accomuna è il punto vita ben visibile. La regola d’oro valida per tutte è quella di segnare sempre la vita.
La clessidra formosa deve prestare più attenzione a non aggiungere ulteriori volumi. Sta bene con abiti fascianti, oppure quelli con la gonna svasata.
Lo scollo più adatto è quello a V, come ci mostra anche la foto sotto. Il vestito con lo scollo a cuore sta meglio alla clessidra meno formosa, alla clessidra plus-size dona maggiormente lo scollo a V.

 

 

 

Un esempio di donna clessidra che valorizza perfettamente le sue forme indossando i capi giusti è Dita Von Teese (45 anni, modella e regina del Burlesque).
Nel suo stile troviamo diversi elementi retrò che lei adatta abilmente alla vita contemporanea.
L’unico capo che non porta volentieri sono i jeans, che vedremo indossati da Scarlett Johansson (33 anni, attrice e cantante).

ABITI
L’abito è un grande alleato della donna a clessidra!
SI: Modelli che seguono la figura. Svasati dalla vita in giù, per uno stile più romantico. Stretti e a tubino quando vuoi essere più sensuale. Preferibilmente con lo scollo a V. Anche l’abito a portafoglio, che si allaccia in vita, è un modello perfetto per te. Tra l’altro è appena tornato di moda!
NO: Modelli ad A e quelli che cadono dal seno diritti. Abiti con la vita bassa, che creano lo sbuffo in vita. Questi modelli fanno sparire il tuo punto vita!

 

 

GONNE
SI: Gonne a vita alta: svasate, a pieghe o a matita. Lunghezza: prima del ginocchio, quelle svasate anche più lunghe.
NO: Mini, con motivi orizzontali, con la balza all’altezza del ginocchio, a vita bassa.

 

 

PANTALONI
Durante la dittatura della vita bassa la scelta del pantalone era per te un’impresa difficile. I pantaloni aderenti sui fianchi erano spesso troppo larghi in vita. Cercavi di rimediare mettendo la cintura, ma questo non risolveva del tutto il tuo problema. Per fortuna la moda si ripete sempre, e il pantalone a vita alta è appena tornato nelle sue grazie!
SI: Praticamente tutti i modelli a vita alta. I pantaloni stretti dalla vita fino al ginocchio, come skinny e a zampa. I modelli a sigaretta, capri, mom jeans e quelli a gamba larga e dritta come i pantaloni a palazzo. Gli shorts (non troppo corti).
NO: Tutti i modelli che allargano i fianchi e quelli a vita bassa, come gli harem pants, i boyfriend jeans e le salopette.

 

 

TOP
I vestiti per la parte superiore del corpo non devono nascondere il punto vita!
SI: Body, modelli sciancrati in vita o aderenti, kimono allacciati in vita. Lo scollo a V oppure tondo e largo. Cardigan abbottonati sotto il seno.
NO: Camicie e maglie larghe. Felpe e maglioni oversize.

OUTWEAR
SI: Cappotti sartoriali e svasati. Cappotti con la cintura. Preferibilmente i modelli monopetto. Trench avvitati.
Piumini che si adattano alla silhouette e lunghi oltre i fianchi. Modelli con la cintura in vita.
NO: Modelli oversize o a uovo, piumini troppo voluminosi e mantelle.

 

 

ACCESSORI
Meglio se sottolineano le proporzioni ben bilanciate della figura. Ad esempio metti una collana (parte alta) insieme ad un braccialetto (parte bassa). Ovviamente le cinture per segnare la vita!

 

Sei proprio fortunata ad avere il fisico a clessidra! Non solo hai le forme che tutte le donne desiderano, ma ora che la vita alta è tornata di moda puoi trovare tanti capi per valorizzare il tuo corpo.
Spero che questo post ti serva da guida per i tuoi futuri acquisti 🙂

 

(Image source: hellbunny.com, pinterest)

 

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FORME DEL CORPO: QUAL’È LA TUA?

forme del corpo qual'è la tua

 

Il primo passo per mettere in pratica i principi dello Slow Fashion, è quello di conoscere la tua forma del corpo. In questo modo potrai imparare a scegliere i vestiti che ti donano e che ti fanno sentire bene.

Dieta ed esercizio fisico possono aiutare a perdere peso e modellare la muscolatura, ma non modificheranno la nostra costitutzione ossea e la distribuzione del peso corporeo.
Solitamente nessuna di noi è soddisfatta delle proprie forme e ci piacerebbe cambiarle. Sogniamo i vestiti che indosseremo quando saremo riuscite a raggiungere la nostra silhouette ideale e ci sentiamo frustrate del nostro stato attuale. Ricorda, non vale la pena perdere tempo a pensare a che tipo di fisico avevi un tempo o avrai in futuro. Prova a concentrarti sul presente ed essere felice qui e ora! L’auto-accettazione non è facile. Tuttavia, quando capirai che non è necessario cambiare il tuo corpo ma solo trovare i vestiti giusti per la tua tipologia di fisico, ti sentirai molto sollevata.

QUAL’È LA TUA FORMA DEL CORPO?

Mettiti in piedi davanti allo specchio indossando solo la biancheria intima e guarda attentamente le tue forme. Presta particolare attenzione alla larghezza delle spalle, dei fianchi e al girovita.

 

forma del corpo a clessidra

Scarlett Johansson

CLESSIDRA
  • spalle e fianchi della stessa larghezza
  • vita stretta
  • curve femminili
  • seno abbondante (solitamente)
  • fianchi larghi e glutei pronunciati
  • accumulo di peso uniforme

Fai fatica a trovare i pantaloni giusti a causa della grande differenza tra la vita e i fianchi. Ti piace indossare gli abiti e le gonne a matita, che ben sottolineano il punto vita. Non ti piace indossare i capi oversize, che nascondono la vita.
La silhouette a clessidra rappresenta le proporzioni ideali del corpo femminile ed è associato a un simbolo di bellezza senza tempo.
Proprio come la famosissima clessidra Marilyn Monroe!

Marilyn Monroe

 

 

forma del corpo a mela

Drew Barrymore

MELA
  • spalle e fianchi della stessa larghezza
  • punto vita quasi invisibile (pancia)
  • seno da piccolo a prosperoso
  • gambe slanciate e più delicate rispetto al resto del corpo
  • accumulo di peso su girovita e ventre

Ti piace indossare i capi dai tagli ampi che non fasciano la pancia. Scegli le sciarpe lunghe e tutto quello che maschera l’addome. La parte più stretta del tuo busto non coincide con la vita, ma è direttamente sotto al seno. Tra le mele famose troviamo Drew Barrymore e Adele.

 

Adele

 

forma del corpo a pera

Jennifer Lopez

PERA
  • spalle più strette dei fianchi e cosce
  • vita sottile
  • braccia normali o piccole
  • seno poco prosperoso
  • fianchi larghi e cosce importanti
  • accumulo di peso dalla vita in giù

Indossi volentieri le gonne e gli abiti che coprono le cosce e i fianchi. Non ti piace portare i pantaloni con le tasche sui fianchi e quelli con l’orlo stretto alla caviglia. Le celebrità che rappresentano questa forma del corpo sono per esempio Jennifer Lopez e Kim Kardashian.

 

Kim Kardashian

 

forma del corpo a rettangolo

Gwyneth Paltrow

 

RETTANGOLO
  • spalle e fianchi delle stessa larghezza
  • mancanza di un punto vita ben marcato
  • seno piccolo
  • gambe snelle
  • il fondo schiena normale o piatto
  • accumulo di peso limitato e omogeneo

La tua forma del corpo ultimamente è di moda e non fai fatica trovare nei negozi i capi che ti vestano bene. Gwyneth Paltrow e Cameron Diaz fanno parte di questa tipologia.

Cameron Diaz

 

forma del corpo a triangolo invertito

Princess Charlene of Monaco

 

TRIANGOLO INVERTITO
  • spalle più larghe dei fianchi
  • seno da piccolo ad abbondante
  • vita sottile
  • gambe sottili
  • accumulo di peso uniforme dalla vita in su

Ti piacciono i pantaloni a sigaretta e shorts che mettono in risalto le gambe. Di solito non sopporti le spalline e le maniche a sbuffo. Spesso questo tipo di fisico appartiene alle atlete con i muscoli delle braccia maggiormente sviluppati. Come la principessa Charlene di Monaco (ex nuotatrice) oppure la modella Elle MacPherson.

Elle MacPherson

 

Hai scoperto qual’è la tua forma?
Nei 
prossimi post vedremo quali capi scegliere a seconda della nostra forma del corpo.

 

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10×10 LA MIA SFIDA

10x10 challenge sfida


COME HO DECISO DI PARTECIPARE ALLA SFIDA 10×10

Devo ammettere che il disordine artistico che regna nel mio armadio non è funzionale. Ultimamente sto cercando suggerimenti per poter cambiare gradualmente la situazione. Vorrei costruire il mio guardaroba individuale, adeguato alle mie esigenze e al mio stile di vita.
Non intendo pero’ creare un guardaroba minimalista, simili esempi mi sembrano noiosi e grigi, a me invece piacciono i colori!

Durante la mia ricerca, ho letto molto sul progetto 333, che consiste nella scelta dei 33 pezzi di abbigliamento che s’indossano per 30 giorni. Se qualcuno vuole organizzare il proprio armadio come un’azienda ben gestita, allora apprezzerà gli schemi stile business plan e li metterà in pratica volentieri. Per me queste rigide regole fungono da deterrente, perché mi fanno pensare a qualcosa di artificioso e forzato.

Quando ho scoperto il progetto 10×10 challenge del blog Bee Style, ho pensato che potesse fare per me. La sfida dura solo 10 giorni, quindi potevo farcela. Soprattutto perché una delle sue regole di base è: divertiti e non prenderla troppo sul serio. Ecco! Dopo tutto è attraverso il gioco che impariamo nella vita tante cose nuove 🙂
Non sapevo cosa aspettarmi ed ero molto curiosa di come sarebbero andate le cose.

 

sfida 10x10

jeans Levi’s, skirt H&M, black turtleneck H&M, t-shirt Pimkie, white shirt Promod, denim shirt Pimkie, trench Orsay, leather jacket Promod, high boots Zara, sneakers Adidas

COME FUNZIONA LA SFIDA 10×10

Scegliamo 10 vestiti dal nostro armadio.
Includiamo anche le scarpe e i soprabiti.
Non ci sono limiti sugli accessori come cappelli, borse, sciarpe e gioielli.

Come ho fatto la mia scelta?

1. In primo luogo ho controllato la previsione meteo per i successivi 10 giorni, che era bella e senza grossi cambiamenti.
2. Mi sono concentrata sui vestiti comodi, quelli che indosso spesso e volentieri.
3. Ho puntato sui colori neutri (denim, bianco, nero, beige), che sono più facili da combinare tra loro.
4. Ho fatto questa scelta nell’ottica della sfida e soltanto più tardi mi sono resa conto che ho creato un semplice “armadio capsula”. Se non ci fossero state le due stampe (righe e pois) probabilmente lo avrei  trovato noioso. Ho deciso di animare i successivi outfit con degli accessori colorati.
5. Ho cercato di scegliere gli abiti che possono essere lavati e asciugati rapidamente e che non richiedono un lavaggio a secco.

I MIEI 10 PEZZI

1 t-shirt
1 dolcevita
2 camicette
1 gonna
1 paio di pantaloni
2 soprabiti
2 paia di scarpe

10 PEZZI x 10 GIORNI

Il tempo in questi 10 giorni è stato molto bello, durante il giorno era sempre soleggiato e caldo, ma al mattino e di sera la temperatura si abbassava di tanto. Non è stato facile, ma ho cercato di vestirmi a cipolla e ha funzionato. Il basco e il cappello mi potevano servire ​​veramente solo la mattina, ma completavano cosi bene alcuni outfit che mi piaceva includerli nelle foto.
Trovavo molto stimolante il fatto di partecipare a questa autunnale edizione della sfida insieme a diverse altre donne da tutto il mondo.
Pubblicavamo e seguivamo i nostri outfit del giorno su Instagram.
Puoi vederli sul mio profilo Instagram: thefashioncream

Giorno 1
Un look semplice e comodo, e dato che il tempo era ancora estivo ho scelto una borsa color fucsia per ravvivarlo un po’ 😉

Giorno 2
Denim su denim non è affatto una combinazione banale, si abbinava perfettamente con le tonalità beige.

Giorno 3
Nel tentativo di vestirsi a strati ho creato questo outfit, dal quale è nato il post TREND AUTUNNALI TROVATI NELL’ARMADIO, dove potete trovare la sua descrizione.

Giorno 4
In mancanza di tempo ho utilizzato il set del primo giorno con il trench e diversi accessori .

Giorno 5
Sabato. Per la prima volta ho messo insieme tre tipi di pois. Mi è piaciuta molto questa combinazione e mi sentivo a mio agio.

Giorno 6
Domenica. Volevo indossare la gonna, ma cosa posso mettere sopra? Ho provato un abbinamento nuovo per me, con la camicia di jeans e il risultato è stato migliore del previsto.

Giorno 7
Lunedì è un giorno difficile … Volevo indossare comodi jeans e qualcosa di semplice, la sciarpa blu ha aggiunto un tocco di colore.

Giorno 8
Le ultime tre scelte erano le più difficili. Cosa fare quando le combinazioni possibili stanno finendo? Bisogna continuare a mischiare 🙂 Le righe e i pois insieme? Perché no! Probabilmente prima non lo avrei mai fatto!

Giorno 9
Fortunatamente, questa camicetta non deve essere stirata per forza, la faccio asciugare su un appendino ed è pronta. A volte i materiali sintetici non sono affatto male …

Giorno 10
L’ultimo giorno ho deciso di rilassarmi in nero. La collana è l’unico accenno di colore. A volte abbiamo bisogno di un total black look.

RISULTATI DELLA SFIDA

Devo ammettere che questa esperienza ha superato le mie aspettative. Non era così noiosa come temevo. Cercando di scegliere ogni giorno un nuovo look

mi sono aperta alle soluzioni più creative e ho iniziato a giocare con la moda!
Ho scoperto che:
– Vale la pena sperimentare, perché combinando diversi modelli, colori e stampe si possono rompere i propri schemi.
– Una piccola quantità di vestiti non significa necessariamente outfit noiosi.
– Con meno pezzi a disposizione è più facile scegliere i vestiti al mattino e preparare la valigia prima del viaggio.
– Limitare la quantità di vestiti aiuta a determinare il proprio stile. Quando ho dovuto scegliere i miei 10 pezzi, ho individuato i miei vestiti preferiti, che sono comodi e che mi fanno sentire bene in qualsiasi situazione.

Vale veramente la pena fare questo esperimento all’inizio di ogni stagione, non vedo l’ora di fare la sfida invernale 10×10!

 

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slow fashion principi regole

 

COS’È LO SLOW FASHION?

Un’altra espressione inglese che si è insinuata nella lingua italiana?
Letteralmente “slow fashion” si traduce in “moda lenta” ma che cosa significa?
Questa espressione ha avuto origine nel 2007, quando la consulente di design sostenibile Kate Fletcher ha definito con queste parole il tipo di produzione e di consumo di abbigliamento in base ai principi del movimento “slow food”.
Slow fashion è anche l’opposto della fast fashion (la “moda veloce”) e del consumismo crescente, soprattutto per quanto riguarda gli obiettivi e i valori.
Perché la moda usa e getta degli ultimi decenni produce tante collezioni in breve tempo sfruttando la manodopera a basso costo nei paesi come Pakistan o Bangladesh.

Slow fashion non è una nuova moda o una nuova tendenza, è un approccio consapevole e saggio alla moda. Un approccio che vuole considerare anche aspetti quali la salvaguardia ambientale e il miglioramento delle condizioni lavorative.
Ciò significa anzitutto acquistare meno abiti e di maggiore qualità, che ci dureranno più a lungo. Ma non solo.

Vuoi che il tuo approccio alla moda diventi più “slow” ma non sai da dove cominciare ?

DA DOVE COMINCIARE?

Ecco alcuni principi basilari, che guarderemo più in dettaglio nei prossimi post.

1. Conosci te stesso

Considera le tue esigenze e lo stile di vita. Cerca di conoscere meglio le forme del tuo corpo e imparare a scegliere i vestiti che ti donano e che ti fanno sentire bene. In questo modo potrai organizzare meglio il tuo guardaroba.

2. Scegli la qualità

Quando acquisti i prodotti alimentari presti l’attenzione agli ingredienti, a dove e come è stato prodotto? Prova a fare lo stesso con i vestiti.
E’ vero, una qualità superiore comporta una spesa più alta, ma è meglio comprare una t-shirt di buona qualità piuttosto che tre economiche, che avranno le cuciture tutte storte dopo il primo lavaggio.
Cerca di acquistare da produttori locali o artigiani.

3. Evita lo shopping impulsivo

Spesso compriamo qualcosa soltanto perché lo troviamo a un prezzo conveniente e torniamo a casa soddisfatte del nostro bottino. Successivamente scopriamo che non sappiamo come abbinarlo e non lo indossiamo mai. Anch’io ho nell’armadio qualche capo del genere, che non potevo lasciare li a quel prezzo… È meglio preparasi un elenco di ciò che manca nel vostro armadio e ciò che dovete sostituire perché si è consumato.

4. Prenditi cura dei vestiti e degli accessori

Se vuoi prolungare la vita dei tuoi vestiti e degli accessori, devi prendertene cura. Prima del lavaggio leggi le informazioni riportate sull’etichetta e utilizza i prodotti appropriati. Ricordati di pulire e idratare con una crema protettiva le scarpe e le borse in pelle.

slow fashion cura dei vestiti

5. Ripara o ricicla

Porta le scarpe dal calzolaio, fai sostituire la cerniera dalla sarta.
A volte non servono per forza grandi abilità nel cucito per dare una nuova vita ai vecchi abiti. Io l’estate scorsa ho aggiunto una balza staccabile su una tuta per renderla più attuale, ho creato delle applicazioni in tessuto per un giubbotto in jeans e ho realizzato un vestito/tunica da una camicia da uomo.

slow fashion riciclare

slow fashion riciclo

6. Non buttare i vestiti

Non gettare nella spazzatura i capi che non metti più. Puoi provare a venderli sulle piattaforme di vendita online (ad esempio ebay) oppure portare nei punti di raccolta gli abiti usati.

7. Acquista capi vintage

Prova ad entrare in un negozio con i capi di seconda mano, potresti trovarvi un capo firmato e in ottimo stato che magari sta per diventare anche nuovamente di tendenza.

 

 

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